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I viaggi nel tempo sono stati da sempre un argomento controverso nella comunità scientifica, ma intorno al 2250 nacque un uomo che costrinse prepotentemente la comunità scientifica a prendere una posizione. Tale persona è ora conosciuta come Atlante, e fin da giovane si rese conto di avere delle facoltà particolari: solo desiderandolo poteva sparire da dove era per ritrovarsi sospeso in un vuoto siderale, senza nulla intorno a perdita d'occhio, senza gravità e pervaso da una luce soffusa e costante. Questa sua capacità sembrava di nessuna utilità pratica, perché al suo ritorno si ritrovava esattamente nel punto da cui era partito ma soprattutto nel tempo in cui era partito. Nessuno si accorgeva di niente.

Fu quasi casualmente che un fisico suo amico si mise a studiarlo e formulò una teoria: Atlante poteva teletrasportarsi in un altro luogo. E questo luogo era sicuramente particolare: in questo luogo pareva che il tempo non scorresse. Senza saperlo avevano scoperto il Nexus. La notizia fu difficilmente digerita dalla comunità internazionale, perché la teoria era molto difficile da dimostrare ed alquanto bizzarra, ma alcuni scienziati con il supporto del governo mondiale e dei militari la studiarono ed implementarono comunque.

Esistono infatti diverse linee temporali, infinite linee temporali, che scorrono intrecciandosi. Ognuna di queste linee scorre dal passato al futuro di una specifica realtà. Il Nexus è semplicemente il punto dove il tempo non esiste, l'origine e la fine di tutte le linee. Qui il tempo non scorre, ed in effetti qualunque cosa lo tocchi rimane congelata nel tempo all'infinito, in effetti cessando di esistere.

Lo studio del Nexus cominciò a rendere possibile il viaggio nel tempo. Poco alla volta i benefici della tecnologia cominciarono a diventare reali, e la comunità scientifica e gli scettici dovettero ricredersi. Si poterono osservare i grandi eventi della storia, si scoprì come erano fatti i dinosauri e come cantavano i latini. La tecnologia si affermò e ben presto, come prevedibile, cominciò a venir sfruttata per scopi sempre meno nobili. Mentre si cominciava a parlare di tetica, l'etica del muoversi nel tempo, le conseguenze delle azioni di chi si spostava indietro nel tempo cominciarono ad influire sulla realtà corrente. Ci volle poco perché la realtà di quel tempo cominciasse a vacillare ed a diventare instabile.

Di quel periodo, chiamato Origine, non si sa più molto. Procedendo indietro nel tempo e modificando la realtà, ciò che si modifica altera la realtà da cui si proviene, facendo in modo che chi vive nella realtà di origine non sappia che qualcosa l'ha modificata. Le azioni irresponsabili dei viaggiatori del tempo, per non parlare dei criminali, hanno deformato e strappato a tal punto il tessuto della realtà dell'Origine che ormai è difficile definire gli accadimenti di quel periodo, e l'intera zona temporale è una realtà incerta e dubbia.

Di certo c'è che qualcuno più lungimirante di altri cominciò a progettare Tzero e la tempolizia, un organo di controllo e vigilanza che governasse sui soprusi fatti allo spaziotempo, in grado di impedire crimini temporali e di ripristinare eventuali anomalie causate da malintenzionati. Per ottenere questo però era necessario trovare un modo per poter sapere quando una determinata realtà venisse alterata, e fare in modo che nessuno potesse alterare la realtà dove queste informazioni venivano conservate e controllate. Venne avviato un grande progetto militare e governativo per creare tutto questo.

L'idea di Tzero nacque dalla considerazione che una realtà in un determinato tempo può essere alterata solo procedendo ad un tempo precedente. Per questo la realtà del Nexus è inalterabile, in quanto esso è l'origine di tutte le linee temporali. Inoltre nell'intorno infinitesimale del Nexus il tempo è quasi inalterabile e scorre ad una velocità quasi inesistente, però non è totalmente fermo quanto quello nell'esatto punto del Nexus, quindi la realtà esiste ed e possibile la vita. Con l'aiuto di Atlante è stato poi possibile realizzare e costruire praticamente il progetto.

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