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- Maestà, questa notte ho scoperto alcune cose sulla misteriosa torre bianca che da qualche giorno vediamo stagliarsi al di sopra della nebbia. Il nostro ingegnere capo è convinto che nessuna mano umana sarebbe in grado di fabbricare una torre tanto alta e tanto sottile. Le informazioni che ho ricevuto derivano da fonti certo sincere, ma, come capirete, non so fino a che punto attendibili. Durante la notte abbiamo incontrato una banda di zingari. Accertatici della loro non ostilità, li abbiamo accolti nel nostro accampamento. Qui ho scoperto che una bambina di sei anni, Zita, si era persa ed era arrivata fino alla torre, ed ho chiesto di poterle parlare. Riporto alcuni spezzoni, che ho ricostruito dal suo discorso (inevitabilmente sconclusionato, data l’età):

...mi sono messa a piangere quando non ho più visto la mia mamma, ma ho continuato a camminare, e così sono arrivata nella casa degli elfi...

...solo che gli elfi non sono come nella favola dello Gnomo e del Gigante [una fiaba locale], piccoli e con le alucce. Loro sono alti, come il mio papà, sono come noi...

...sono magri, non hanno il pancione come lui [il padre, evidentemente avvezzo ai piaceri dell’alcool], e non hanno neanche i muscoloni come Handre [uno di quei ‘forzuti’ da circo]. Hanno la pelle candida e gli occhi azzurri, e le orecchie a punta, quello che mi ha preso in braccio me le ha fatte toccare!...

...si somigliano, ma non sono proprio uguali tra di loro. Ognuno è un po’ diverso, come noi, ma sono più belli di noi. Nessuno era brutto o storpio come lo zio...

...loro possono cambiare aspetto quando vogliono. Possono anche diventare uomo o donna. E’ per quello che sono tutti belli...

...erano così [fa sette con le mani], uno aveva una bellissima tunica bianca, tutta ricamata d’argento, sembrava un re; gli altri erano vestiti con una armatura color argento, con intagliate le foglie d’uva, e avevano delle spade e delle lance...

...non ho avuto paura, perché loro sono buoni. Non me lo hanno detto, l’ho capito...

...non è come i genitori del mio amico Zekele, che con lui fanno i buoni e poi quando sono soli si picchiano...

...non sono come noi che cerchiamo sempre i soldi. Loro sono veramente buoni, sono privi di peccato...

...di noi hanno detto solo che siamo come topi che vivono sotto il pavimento di un granaio...

...tutto il giorno studiano, e gli piace l’arte e quelle cose lì. Non fanno la guerra, ma si sanno difendere, hanno detto...

...la loro torre è alta alta alta, più alta di tutte, ed è bianca e liscia, tutta decorata fino in cima cima, è bella...

Ecco quanto. Saranno attendibili queste parole? Non so, e lascio a voi ogni interpretazione.

43° anno della XII era

Vostro fedele Tullius Maximus, comandante in capo della missione ‘Pangea’ -
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