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La societa' e la Dottrina Modifica

Nel 727 la società è ancora pesantemente rurale e agricola. La maggioranza della popolazione umana lavora la terra come contadino. La vita media di questi poveracci è piuttosto dura: lavorare fin da bambini per ottenere il minimo indispensabile per sopravvivere, alla meglio mettere su una famiglia e fare figli e morire a quarant'anni, consumato dalle malattie e dal lavoro. Gli altri possono far parte del clero o della nobiltà.

Chi nasce nobile vive una vita di certo più agiata. Il compito della nobiltà è quello di governare e guidare i contadini e di proteggerli e difenderli. Diversamente dal nostro mondo, però, la legge degli umani deve sottostare a quella di Dio. Ove questa è applicabile, il giudizio passa agli Elfi. Per questo più una figura è importante, più essa ha necessità di essere consigliata, guidata e controllata dagli Elfi che assicurino che il suo comportamento sia consono alla legge di Dio e Lo compiaccia. In più, le figure nobiliari sono molto più costrette a rispettare il loro ruolo di protettori e difensori del popolo, in quanto controllati dagli inflessibili e severi Elfi, diversamente da quanto accadeva nel nostro mondo.

Analogamente, ma in maniera più forte, nel clero le figure pastorali di più basso livello, così come molte delle figure non direttamente coinvolte in ruoli apostolari, sono ricoperte da umani ma tutte le figure coinvolte nell'amministrazione del clero, nell'evangelizzazione e nella gestione delle congreghe sono di più o meno esclusiva pertinenza degli Elfi. Solo i ruoli di minore importanza sono a disposizione delle altre razze. I ruoli dei monaci e di tutta quella parte di clero che nel nostro mondo si occupava di scienza e sapere poi sono esclusivo appannaggio degli Halfling, cugini fedeli degli Elfi.

Tutti vivono nel timore delle Sue leggi, fatte rispettare dai Suoi Elfi prediletti.

E' previsto che i figli di Dio vivano per l'unico scopo di procreare e dare la vita ai figli. Per fare questo essi lavoreranno per procurarsi il minimo indispensabile per sopravvivere in umiltà, prendendo dalla natura ciò che gli serve e che Dio ha fornito loro, pregheranno per ringraziarLo della vita che gli ha donato e non chiederanno nulla o si lamenteranno di quello che la divina provvidenza riserva per loro. I divertimenti e gli interessi personali sono permessi solo se sobri e limitati al minimo. Indulgere nei propri desideri e passioni è ovviamente peccato. Studiare oltre il minimo indispensabile per ovviare ai propri bisogni è peccato.

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