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Il mondo Modifica

L'anno è il 727 e le genti timorate di Dio tentano di portare avanti le loro vite di stenti e patimenti tra carestie, peste, ignoranza e guerre, tentando di vivere all'ombra dei Suoi insegnamenti ed essere almeno in parte degni della Sua misericordia. Ma il mondo non è esattamente come il nostro: elfi, halfling e fate, nani e gnomi convivono con l'umanità. Dagli albori dei tempi ogni razza ha naturalmente trovato il suo ruolo nel mondo: gli uomini, naturalmente più numerosi perché di gran lunga più prolifici, sono coloro che lavorano e pregano per compiace il Signore. Essi vivono nel timore del Suo giudizio, lavorando ed allevando la prole, cercando di non incorrere nel peccato.

Gli elfi, per natura più saggi, intelligenti, carismatici, intransigenti, devoti, santi, retti e giusti, sono coloro che in veste di guide spirituali guidano l'umanità ed il clero e giudicano e puniscono dove l'uomo possa sbagliare o peccare. Se gli strati più bassi delle gerarchie nobiliari e clericali sono composte solo da uomini, non c'è ruolo chiave di responsabilità che non sia coperto da un elfo o che possa esimersi dal sottostare al consiglio ed al controllo degli elfi, depositari della sapienza e della conoscenza dell'Altissimo. Per i ruoli giudiziali poi, culminando nella Santa Inquisizione, sarebbe eresia non ci fosse un elfo a ricoprirli. Le leggende e le scritture dicono che essi siano i figli prediletti dell'Altissimo, che da Esso discendano direttamente.

Gli halfling invece soffrono una sorte ingrata: nonostante la loro natura sia più orgogliosa, sofisticata, arguta, attiva e complessa di quanto il loro aspetto non suggerisca, essi vengono da sempre presi per quello che in realtà solo sembrano, creature eternamente bambine da proteggere e coccolare, in grado di svolgere solo compiti di servi, paggi, accompagnatori e confidenti. Da sempre gli halfling sono stati a fianco degli elfi ed essi li hanno destinati ai compiti che credevano loro fossero più congeniali. Essendo comunque gli halfling accomodanti, adattabili e fedeli per natura, e da sempre portati a compiacere gli altri proprio perché sempre poco considerati, essi si sono sempre calati nel ruolo a loro prescritto. Così le femmine halfling, minute e delicate, da sempre sono state utilizzate come damigelle d'onore e di compagnia per elfi e nobili (in particolare gli gnomi le trovano molto attraenti e le usano tradizionalmente come concubine). I maschi invece sono sempre stati utilizzati come monaci e sapienti, protettori, più che detentori, del sapere e della conoscenza, pericolosa per natura. Essi quindi vivono vite di reclusione e penitenza nei monasteri, investiti di un compito gravoso e di fiducia dai cugini elfi, quello di conservare e proteggere i libri e i documenti. Essi infatti sono gli unici cui viene insegnato a scrivere e leggere, cosa che per i non monaci è quantomeno deprecabile se non peccato. Per questo privilegio però, per non correre il rischio che possano rivelare segreti, essi fanno voto di silenzio ed indossano il cilicio ?, una banda di metallo saldata attorno al collo che gli impedisce di parlare. Anche le donne halfling indossano un finto cilicio, solo simbolico, ormai simbolo identificativo per la razza.

I nani e gli gnomi poi hanno da sempre avuto una natura più pratica ed una tendenza al lavoro ed al progresso, oltre che una tempra fisica tale da favorirgli il lavoro manuale. Essi da sempre sono stati quelli più portati a perseguire il progresso in termini di avanzamento tecnologico. Questo li ha resi padroni e detentori di molte capacità tecniche, prima fra tutte la lavorazione del metallo, anche se questo li ha sempre messi in conflitto con la stirpe elfica. Infatti secondo la dottrina elfica pensare che Iddio non abbia fornito alle genti tutto ciò di cui hanno bisogno nel mondo e nella natura e perseguire con vigore e impeto le scienze ed il progresso, cercando in questo modo di migliorare la propria condizione non con la fede e la preghiera ma facendo leva sulle sole proprie capacità è visto come un volersi elevare sul Suo stesso piano e quindi come un peccato mortale. Da sempre i nani e gli gnomi si sono macchiati di questo peccato, anche se è pur vero che i loro servigi sono sempre stati preziosi per tutti. Per questo il loro ruolo è sempre stato tollerato ma essi hanno dovuto vivere in condizioni difficili ed estremamente dure. I nani infatti vivono relegati ed imprigionati nelle loro fucine, fabbriche e grotte, senza potervi uscire se non sotto scorta, e qui passano le loro giornate lavorando i metalli e ogni altro genere di manufatto (attività che per natura sarebbero comunque portati a perseguire), molto spesso addirittura incatenati o controllati a vista da un inquisitore se ritenuti troppo zelanti nella ricerca o nelle scienze.

Gli gnomi poi rivestono un ruolo ancora più ingrato e doloroso. Essi, vista la loro stazza minore rispetto a quella dei cugini nani e maggiore arguzia e capacità diplomatica da sempre sono stati i tramiti tra uomini e nani per i commerci e gli scambi tra manufatti e cibo. Essi hanno commesso il peccato mortale di inventare il denaro, potente mezzo tentatore del male (anche se ormai necessario per la società). Essendo essi da sempre non visti di buon occhio viene tollerato che manipolino questa risorsa (al contrario per un'altra razza utilizzare il denaro al di là del minimo indispensabile per la sopravvivenza sarebbe un peccato punito con la morte), e quindi gli gnomi sono i detentori di tutti gli istituti che prestano e conservano il denaro e che presiedono gli scambi commerciali. Unico modo per gestire scambi di denaro o baratti di tutto ciò che ha un valore significativo è appoggiarsi alla mediazione di uno gnomo, pena il peccato e la morte. Essi si prestano per natura a questo compito, anche se pagano a caro prezzo questa loro attitudine: tutti gli gnomi indossano il cilicio ?, una banda d'acciaio saldata attorno alla testa che ne copre gli occhi rendendoli ciechi, per punizione al loro peccato originale e per limitare la tentazione che potrebbero provare manipolando costantemente il denaro. Essi vivono relegati nei loro palazzi, guardati a vista, e ne escono solo sotto scorta.

Ma la sorte più gravosa è riservata a tutte quelle creature che mostrano inerenti capacità magiche, di sicura provenienza demoniaca: folletti, fate e quant'altro vengono resi innocui tramite una gemma benedetta che gli viene legata al collo e che ne riduce l'intelligenza a quella di un animaletto da compagnia, che è poi la funzione che ricoprono. Da esseri coscienti ed intelligenti (forse anche più di tutte le altre razze) essi divengono poco più che carinerie, giocattoli, oggetti di moda e status symbol per i potenti.

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