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Saggio Lo-Chan, continuo ad inviarvi le stupefacenti rivelazioni che l'essere che abbiamo catturato (anche se ormai comincio a considerarlo più un ospite, visto che man mano che impariamo a comunicare con lui i rapporti stanno diventando sempre meno tesi) giorno per giorno ci fornisce. Come già sapete egli sostiene di provenire da un mondo oltre un portale (cosa non difficile da credere viste le sue fattezze) abitato da esseri come lui. Oggi ci ha parlato di una stirpe di esseri che chiama Monache Nere. Essi, come tutti coloro originari del loro mondo, hanno l'aspetto di un nostro insetto, ma umanizzato. Le Monache Nere hanno le fattezze di quelle vespe nere e solitarie dal lungo vitino sottile che termina in un addome nero striato di giallo, che fanno nidi a forma di piccola anfora dalla consistenza simile alla carta. Esse però sono antropomorfe, camminano erette e parlano, e sembrano anche essere decisamente grosse, pare che nonostante la loro postura sia parzialmente gobba svettino oltre i due metri. Vengono chiamate monache perché indossano un lungo saio con il cappuccio sempre sul volto. Ci viene riferito che questo aspetto minaccioso sia accompagnato da un mutismo quasi religioso, un comportamento oscuro e tetro, ed una forza e capacità di combattere fuori dal comune. Sembra infatti che esse facciano parte di un culto di guerrieri devoti seguaci di un antico e dimenticato dio-vespa, dedito un tempo alla ricerca dell'eccellenza ma oggi forse più impegnato alla ricerca e punizione dei non degni ed all'altezza, un po' inquisitore pazzo, un po' paragone utopico, chissà. Di certo è che le Monache Nere sembrano apparire dal nulla per perseguire gli oscuri scopi del loro dio, punire i non degni, malvagi oppure giusti, a volte aiutare, a volte rapire giovani promettenti. Per quanto i loro scopi siano contorti ed oscuri, è invece palese quanto ogni Monaca Nera sia abile e possente in battaglia: esse portano un bastone da passeggio che maneggiano con maestria assoluta e sembra portino sotto la tunica due corte lame ricurve che maneggiano con le altre due braccia. Queste armi, come tutti quello che usano e che fanno, è prodotto direttamente da loro, perché il loro culto prevede una strettissima impossibilità di ottenere aiuto da alcuna forza esterna, le Monache Nere sono destinate a riuscire con le loro sole forze o soccombere ne tentativo. Magra consolazione, perché il nostro ospite si dichiara assolutamente non all'altezza di una di loro, ed esso è stato in grado di tenere testa ad almeno tre dei nostri monaci guerrieri. Certo, se venissero incontrate, le Monache Nere sarebbero una forza da tenere in alta considerazione.

Ebbene Saggio Lo-Chan, questo è quello che oggi ci ha rivelato il nostro ospite. Chissà domani...

Tratto dalla corrispondenza ritrovata negli antichi resti di un monastero delle Tribù delle Steppe, probabilmente utilizzato come archivio di documenti di interesse del Gran Khan
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