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Dal 'Rapporto XXVI-107' Modifica

del Compagno Esploratore Nikulaj

Riporto ciò che ho visto in questi mesi di assenza, tentando di risultare il più oggettivo possibile come si addice ad un Esploratore del Settore Sapienti K, anche se ciò che ho da riportare potrebbe sapere di fantasia.

Mesi fa partii con un Rottotter, solo, per un breve viaggio volto ad esplorare una guglia già ben nota anche se non esplorata da vicino, come da mappa allegata Settore K-9, punti 1 e 3. Motivo del viaggio la segnalazione da parte di un Compagno Esploratore di strani bagliori sulla sommità della guglia stessa, come da Rapporto XIV-61.

Il viaggio sarebbe dovuto durare il solo giorno. partii all'alba e nel giro di poche ore ero già sulle cime delle montagne al confine della valle. Mi apprestai alla cima segnalata, con il presupporto di esplorarla brevemente per poi fare un rapido ritorno.

Avvicinandomi vidi però qualcosa che mi incuriosì. Un bagliore, in effetti, tra i venti e le nevi sferzanti dell'alta quota, come qualcosa di traslucido ed evanescente, molto grande, appoggiato su di essa. Mi ci avvicinai con il Rottotter: tra la neve, il vento e le nubi non capivo cosa fosse anche se avevo la certezza qualcosa ci fosse, come una disco rotondo poco più grande del Rottotter, in verticale, come fatto di luminescenza, incorporeo.

Non so perchè, ma provai ad attraversarlo. Una luce mi colpì, e un attimo dopo mi trovavo in un altro luogo. Immerso nella nebbia, avanzavo a pochi centimetri da terra. Subito il Rottotter subì un colpo: levitando quasi al suolo urtò appena il terreno. Il colpo mi fece agire in emergenza: aumentai la spinta per sollevarmi da quella posizione rischiosa.

E così mi resi conto meglio di dov'ero: sopra di me, mentre le nebbia si diradava, vidi fronde e fronde di immensi alberi, verdi, con foglie larghe. Niente neve; anzi caldo, sole, una fauna rigogliosa e colorata. Un posto mai visto.

Ero arrivato in un altro mondo. Avrei scoperto poi di aver attraversato un portale, un luogo di comunicazione con altri infiniti luoghi, come avrò modo di illustrare nelle numerose appendici che farò a questo rapporto.

Non mi dilungherò oltre, se non per dire che la mia azione d'emergenza mi fece volare lontano dal portale, che, immerso com'era nella nebbia che copriva il terreno in ogni punto, mi risultò introvabile in quel momento. Per questo decisi di esplorare meglio il luogo in cui ero.

Sono risucito a tornare al Kremlin solo dopo molto tempo, dopo aver scoperto tante altre civiltà e tanti altri luoghi; ringrazio il Kremlin per essere risucito a tornare salvo.

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