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Estratto da: “il grande viaggio oltre le nebbie”
della raccolta di documenti del Re dei Pirati delle Isole Grigie
Secondo libro, Popoli

dal diario del capitano Waldon ‘Cacciagole’ Porch

Quest’oggi abbiamo avuto un’altra esperienza che suggerisce l’opportunità di ammainare la bandiera nera con il teschio rosso che sventola sul pennone più alto della Teschiorosso. Certo esso è il nostro orgoglio ed il nostro simbolo ma in questo mondo ci identifica come pirati pericolosi e da cacciare. Oggi comunque esso ci è stato utile, alla fine dei conti, per cui credo posticiperò ancora la decisione.

Nel primo pomeriggio infatti, con il sole a picco che bruciava, abbiamo avvistato un galeone che subito ci ha preso la coda. Era una nave possente quasi come la nostra, di certo ben armata e corazzata. Soprattutto però non sembrava avere, finalmente, vele nella chiglia, spettri tutt’intorno od essere costruita in una conchiglia gigante. Una nave normale insomma, per il Grande Kraken! Ho però usato massima prudenza anche perché quella ha tentato subito di avvicinarsi accostando di babordo la nostra poppa. Poteva essere una manovra ostile così ho virato di tribordo per allontanarmi sfruttando il vento pieno. Quella ha virato a sua volta per non perderci ed io ho bruscamente scartato tutto a babordo per prendere con il mio lato la sua prua. Quello però ha continuato di tribordo per... insomma, per la barba di Nettuno, è cominciato un duello che non posso certo narrare qui ma è stato maledettamente eccitante! Per il Grande Kraken, quel capitano era bravo, la nave straordinaria! Siamo rimasti in stallo per ore. Nessuno però aveva nemmeno aperto le bocche da fuoco, è rimasto tutto un gioco. Così nonostante se avessimo continuato avrei sicuramente affermato la mia supremazia mi sono reso conto che la ciurma si stava inutilmente stancando e stava avvicinandosi l’imbrunire ed ho a malincuore deciso che avremmo dovuto smettere.

Ho quindi comandato al mio secondo ed ad un paio di mozzi di mettersi in mare con una scialuppa in segno di pace e mi sono allontanato. Dall’altra nave stessa manovra. Le due scialuppe si sono incontrate ed hanno trattato per la non ostilità così ci siamo potuti incontrare. Finalmente uomini come noi con un galeone (quasi) come il nostro. […]

Qui lascio la parola al fido Baldovino, che ad un pirata come me così tanto scrivere ha già fatto venire male ai polsi.

Vado ora a relazionare sulle terre a sud ovest, occupate dal regno Vittoria, sito su alcune grandi isole, le più simili ad un continente. Qui il genere umano è nato e si è evoluto. Le isole principali sono 7, due sono le più grandi, che occupano circa 50.000 Km2 e 25.000 Km2, altre tre sono più piccole e solo due sono isolette. Il nome del regno viene da quello della regina che unì le popolazioni delle isole, sviluppatesi più o meno indipendentemente l'una dall'altra, ormai 300 anni fa. Oggi il regno è in pace e prospero, anche se le isole rimangono abbastanza indipendenti ed il commercio tra di esse è florido, e tutti i popoli si ritengono genericamente Vittoriani. L'isola centrale e più grande, Saintmerry, ospita la capitale, Londerdale, dove ha sede il castello del Re, eletto per discendenza familiare (per linea maschile o femminile indifferentemente). Le altre isole, a nord Agnes, a sud Kronwel, a nord ovest Bloomsel, a nord est Heltarr, a sud ovest Cimsher e la più piccola a nord Quich, sono amministrate da un principe eletto dal re tra i membri della sua famiglia. I principi hanno potere quasi totale sulla loro isola, ma devono rendere conto al re che può sollevarli dall'incarico a suo piacere. Del resto la società è feudale, con Baroni e Conti che amministrano le regioni, fino ai Signori che amministrano le città, i Commodori che amministrano i porti ed i Capitani che comandano le navi. I bassi livelli dell'amministrazione coincidono con i gradi dell'esercito così che chi vuole diventare capitano di nave o amministratore o avere un altro tipo di carica pubblica si trova ad essere membro dell’esercito. La religione è basata sulla venerazione di santi e dei, mentre la magia è frutto di ricerca scolastica ed elaborazione scientifica tanto da essere una commistione tra alchimia e magia formulaica latineggiante. Il territorio è il più rigoglioso del mondo, i raccolti sono sempre piuttosto favorevoli e la coltivazione è facile, come l'allevamento di animali. I Vittoriani ci somigliano in molto. Sono i tipici uomini del nostro tempo, vestono con lunghe bluse, camicie con sbuffi, pantaloni stretti e calze bianche, fiocchi e cappelli a tricorno. Le loro navi sono galeoni grossi e robusti, anche questi simili ai nostri anche se dotati di alcune tecnologie di cui dovremmo entrare in possesso come le bocche da fuoco con la capacità di fare fuoco verso l’alto. Il capitano della nave che abbiamo incontrato, Viktorius Grandale, si è dimostrato interessato a farci conoscere il loro mondo e ci ha ufficialmente invitato alla loro capitale. Questa volta il capitano è sembrato molto interessato, credo che a breve faremo rotta verso sud.
/ - Baldovino Rossofuoco/
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