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“Sei più bolso di un tricheco spiaggiato! Ce la fai a salire fuori dal buco o no?”

“E sta zitto un po’, lasciami il tempo, a te ci vorrebbe tutta la luna piena.”

“Allora, pezzo di scorfano dal parto problematico?”

“Sì, hanno calato la scialuppa. C’è il capitano!”

“Per la cacca di Nettuno, allora torna giù! Veloce, mezzo biascicatore di lische di sardina.”

“Arrivo, e sta calmo. Tanto te te ne stai lì ad aspettare, ti manca solo un bel boccale di grog.”

“See... Sei lento perché sei così storto... Ma come fai? Non riesci a tenere quelle spalle tutte e due in fila?”

“Tu invece parla un po’ dall’altra parte quando siamo vicini. Con quel fiato i capelli mi prendono vita che sembro un’anemone con le convulsioni.”

“Ah, rispondiamo, figlio di madre cozza e pirata d’acqua dolce! Dai, piuttosto prendi il forziere e tira!”

“Ti ho detto di stare zitto, mi sembra di essere entrato nel deretano di Moby Dick con la diarrea!”

“Modera le parole, prima che mi venga voglia di vedere se con un bel pugno non riesco a rimettere ordine tra naso, bocca e sopracciglia.”

“Oh, bello, perché non ci provi?”

“Perché sei la metà di me, da piccolo devi essere cresciuto solo da un lato.”

“Di grosso in te vedo solo la circonferenza, d’altra parte da qualche parte dovrai tenere tutto quel gas che emetti...”

“Ah sì? Allora guarda la mia postura di boxe delle isole del Borneo.”

“Ecco allora il kung fu della murena guizzante! Fatti sotto! Io...”

“At-tenti!”

“Capitano, vostro iracondo turpiloquio!” “Capitano, sua insaziabile sciabola inclemente!”

Fuorisquadro, attenti vuol dire dritto...”

“Sì, nostro castigatore di regni e flotte...”

“Te l’avevo detto!”

“Alitoaperdere, tieni la bocca chiusa, o ci troveremo anche la polena a vomitare fuoribordo.”

“Te l’avevo detto...”

“Bene bene. Allora, razza di vomito di verme degli abissi, me lo portate voi il tesoro o devo venire a prendermelo da solo?”

“No vostro incubo ricorrente delle doposbornie...”

“Ti ho detto stare zitto! Muovete quelle luride ossa rinsecchite dalla salsedine, invece. Se vedo ancora le vostre lingue vi ci appendo all’albero maestro così diventano tanto lunghe che potrete leccarmi le chiappe guardandomi in faccia. E dai, oh, issa, oh, issa! Oh, finalmente del lavoro concreto, anche se una tartaruga ubriaca avrebbe fatto prima. Bene, spostatelo lì, un po’ lontano, così faccio saltare il lucchetto. No, voi state pure lì vicino, caso mai sbagliassi mira magari non sprecherei un proiettile.”

“Pam!”

“Ok, potete aprire... Parlate: che c’è?”

“Ehm... Suo dominatore incontrastato della strategia militare marittima...”

“Dimmi Alitoaperdere, che è? Da qui non mi paiono...”

“Per le spine di tutti i pesci diavolo, Fuorisquadro, che roba è? Il capitano si sta avvicinando. Sono fogli? Tu che sai leggere, che c’è scritto? Se non trova oro quello ci stacca la testa come ad una sardina da frittura!”

“Certo, e ve le scambio di posto a vedere se poi combinate qualcosa di buono!”

“Merda! Se n’è accorto! Sta venendo! Presto, leggi, leggi!”

“Hem... Sono frasi... Questa qua: il pirata più felice? Quello che ha una moglie che è un tesoro.”

“Ahhh, sto arrivando! Ma che è? Che vuol dire?”

“Poi: ma una balena innamorata si innamora in un baleno?”

“Ah, questa l’ho capita. Ah ah, però!”

“Dai Fuorisquadro, ancora...”

“Il colmo per un marinaio? Salpare con il morale a terra.”

“Ah ah! Questa è forte!”

“Dai dai, sembrano rallentarlo. Ancora, dai! Se ci raggiunge...”

“Il colmo per un capitano? Boh, non l’ho capito.”

“Un... Ah ah ah! Capito-capitano!”

“E per un baccala? Avere sale il zucca.”

“Zucca! Ah ah! Oddio! Che mal di pancia.”

“C’è nebbia. La vedetta: terra, terra! Sicuro? Sì. O le foglie che ho in faccia sono cresciute sull’albero maestro.”

“Basta! Ah ah ah! Ormai non mi reggo più in piedi...”

“Ancora, stendilo!”

“Il ca-ca-ca-capitano balbuziente: fu-fu-fu-fuoco! I cannoni: pu-pu-pu-pum!”

“Basta, vi prego!”

“Una triglia: non ci capisco mai niente. L’altra: certo, ti perdi sempre in un biccher d’acqua.”

“Ah ah ah! Ah! Coff coff. Ah!”

“Quella volta che il nostromo ha bevuto al timone? Ci vedeva tanto storto che ci siamo trovati nell’ottavo dei sette mari!”

“Coff! Ah ah! Coff, ah! Ahhh!”

“Indomito ingollatore di torcibudella ammazzabalene, state bene? Fuorisquadro, è svenuto! Dai, scappiamo, corri!”

“Sì, lo scavalco... Ehi! Mi ha preso!”

“Anche a me, al piede!”

“Ah! Dove andate, sciacquapiedi da tinozza!”

“Seminamorte-scoreggiatempesta, ti prego! Sii clemente...”

“Voi due dovete continuare a leggere.”

“O abulico castigaflotte, ma allora non sei arrabbiato con noi?”

“No, anche se valete meno di due cacche di gabbiano nell’oceano, avete trovato un tesoro da re! Adesso leggete e ridiamo insieme...”

“Ah ah! Ah ah!”

“Tu, Alitoaperdere, però ridi piano.”

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