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Estratto da: “il grande viaggio oltre le nebbie”
della raccolta di documenti del Re dei Pirati delle Isole Grigie
Secondo libro, Popoli

Dai ricordi del pirata Ritcher, così come trascritti dal nostromo Mok nelle sue memorie:

<< Quest’occhio nero? Lasciamo stare. Beh, è stato quando sono andato sull’atollo in cerca d’acqua e cibo. E’ giorni che navighiamo tra queste isolette tropicali calde e pacifiche. Il capitano ci manda sempre a cercare acqua, provviste, legname eccetera, no? Beh, quella volta l’isolotto era proprio grande, con un monticello in mezzo. Ci dividemmo ed inoltrammo nella boscaglia. Ad un bel momento vedo qualcosa muoversi su un albero. Sembrava una scimmia. Grossa! Mi avvicino sciabola sguainata, piano piano. D’un tratto salta giù. Era una scimmia, grossa, però era anche un uomo! Stava ben eretto, sarà stato due braccia. Aveva delle brachette rosse, una spada a tracolla, un borsello ed un cappello bicorno da pirata con tanto di sciabole incrociate. Mi parla, pure, con una voce acuta e rapida: “Ehi! Fermo lì! Questo è il territorio della mia tribù!” Lo squadro dalla testa ai piedi. Certo è piccolotto e non mi fa molta paura: “Ehi! Che vuoi? Me ne vado dove mi pare!” “Non puoi passare! O mi farai arrabbiare!” intanto saltella e si agita. Come una scimmia... E’ una scimmia! Ha la coda, il muso, il pelo nero! Capisci? Però mi da sui nervi. Nessuno comanda a Ritcher. Escluso il capitano, ovviamente. In più noto che ha al collo un bel medaglione d’oro. E faccio due più due, capisci? “Portami al tuo villaggio e non fiatare! Dov’è? Quanti siete?” Intanto lo agguanto. Lui si dimena, è agile ma non forte. Lo tengo. “C’è altro oro?” “Lasciami! OK, ti ci porto, ma l’oro ce l’ha tutto il capo Mwanga. Però se lo batti nella lotta sarai tu il capo e sarà tutto tuo.”

Così mi guida in mezzo alla boscaglia. Ad un ceto punto capanne di paglia, tante. Una spiaggia con canoe e barche di legno. Forse col numero potrebbero sovrastarmi. Però posso battere il capo e cuccarmi l’oro. Arrivo nel centro del villaggio, radura con totemone. Capannone con trono. Grande. Comincio a preoccuparmi, quanto può essere grande il capovillaggio di un villaggio di Antroposcimmie? Quando arriva capisco. E’ un Antropogorilla. Con gonnellino e corona, ed uno sguardo che non promette niente. L’ultimo ricordo che ho sono i suoi pettorali pelosi che pulsano all’altezza dei miei occhi. Che vergogna. Almeno mi hanno ributtato sulla spiaggia e lì mi sono risvegliato. Oh però acqua in bocca, non l’ho detto a nessuno ancora. >>

Dopo questa confessione, prontamente riportata al capitano, una missione di studio guidata da Gormund e Baldovino è stata mandata sull’isola ed ha stretto amicizia con gli Antropi che lì vivevano ricavando preziose informazioni su questo popolo:

Le isole a nord ovest sono una miriade di piccoli atolli tropicali, dominate da un clima torrido ed assolato per tutto l'anno. La natura regna sovrana, e pochissime zone sono civilizzate. Le isole sono abitate da miriadi di piccole tribù di nativi, i cosiddetti Antropi, evolutisi qui dagli animali ivi viventi, divenuti antropomorfi ed intelligenti. Le più grandi tra le tribù a malapena potrebbero pensare di permettersi la costruzione di qualcosa di simile ad un galeone, lungi poi l'averne l'interesse, quindi gli Antropi che si possono trovare al di fuori delle loro terre sono avventurieri imbarcati come marinai su navi di altre popolazioni. Le tribù native però sono in grado di navigare con buona capacità con le loro canoe e se attaccati possono fornire una sorprendente resistenza. Non sono dotati di tecnologia moderna ma si procurano quello che gli serve con il commercio. La religione di questi popoli è basata sulla venerazione degli antenati, e la maggioranza delle tribù sono governate dai più forti e saggi tra i suoi membri. La forma degli Antropi è accomunata solo dal fatto di essere l'antropomorfizzazione di un animale, ma quale sia l'animale è variabile quanto lo sono gli animali nel mondo. Esistono antroposcimmie, antroporinoceronti, antropotartarughe, antropogatti, antropopappagalli. Ognuno di queste sottorazze è caratterizzata da capacità ereditate dal loro animale di riferimento, così che un'antroposcimmia sarà come un uomo basso ed esile ma agile e dotato di una coda prensile. Anche per questo i curiosi avventurieri che si avventurano lontano dalle loro isolette paradisiache sono molto ricercati per ricoprire determinati ruoli in cui sono specialisti.
- Baldovino Rossofuoco
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